Come creare un webinar

webinar

DESCRIZIONE

C’è chi li usa da decenni per far conoscere i suoi contenuti. C’è chi ha iniziato ad avvicinarsi alla tematica solo a causa del COVID-19. Chi ha creato community da zero e chi ne ha fatto un business. Il mondo del webinar è in pieno boom.

Ma che cos’è prima di tutto un webinar? Webinar è un neologismo nato dalla fusione di due parole inglesi, web e seminar, e identifica sessioni educative o informative in cui si partecipa da remoto tramite una connessione internet. Il fenomeno era già nato negli USA negli anni 80-90 in realtà, ma è grazie alla nascita di piattaforme specializzate che questo tipo di comunicazione si è diffuso in maniera capillare. Tra le prime: GoToWebinar, ClickWebinar, MyOwnConference.

La caratteristica di un webinar è di essere una comunicazione “da uno a molti”. Non si configura come una “conference call” o una “riunione” dove tutti sono chiamati a parlare, ma come la trasposizione nel mondo web di un corso di formazione o di una presentazione.

Fin qui tutto facile, ma come si crea un webinar? Prima di tutto è bene sottolineare che ne esistono di 3 tipologie, a seconda dell’obiettivo. Ci sono infatti: web conference, utili per fare una presentazione da esporre ad un cliente per esempio; web training, impiegati essenzialmente per fare formazione; ed infine promo webinar, largamente impiegati per vendere qualcosa oppure per fare personal branding.

Una volta compreso cosa si vuole realizzare e a quale target si vuole comunicare, ci sono vari step da percorrere. Il primo è indubbiamente quello di preparare le attrezzature. Servono sicuramente un computer, una webcam, un microfono di buona qualità e una connessione di internet stabile. Ed infine, una piattaforma webinar, che consiste in un software online che si affitta pagando un canone mensile o annuale, che avrà il compito di distribuire il webinar.

Poi occorre definire il team. Chi sarà il conduttore? Chi invece i relatori?

Gli step successivi consistono nel definire la durata, che tipicamente si aggira intorno all’ora, includendo uno spazio anche per le domande, e nello stabilire un prezzo. La domanda cruciale che tutti si fanno è: meglio un webinar gratis o a pagamento? La risposta è dipende dal seguito che hai. Si inizia a farsi pagare quando il proprio posizionamento e il proprio brand sono così forti e solidi da essere sicuri che le persone sono disposte a pagare per i propri contenuti.

Poi c’è il capitolo promozione. E’ vero che alcune piattaforme offrono “inviti personalizzati”, ma in genere l’attività di promozione del webinar viene svolta attraverso post sui canali social, blog, email, insomma le operazioni tradizionali di web marketing.

Ed infine, ultimo step: fare il follow-up. Ricordarsi sempre, una volta chiuso il webinar, di mandare dopo l’evento un messaggio di ringraziamento a tutti i partecipanti, includendo anche il materiale del webinar.

2020-06-14T07:40:39+02:0014 Giugno 20|Web|