Come aprire un’impresa in Nuova Zelanda

DESCRIZIONE

La Nuova Zelanda è una terra innovativa, caratterizzata da un’economia in espansione, che negli ultimi anni è letteralmente esplosa. Non è un caso dunque se il paese si colloca al primo posto tra le nazioni dove avviare un business, secondo il ranking della World Bank.
Aprire un’impresa qui è semplicissimo e il rapporto con il Fisco è semplice e lineare. Si va a parlare con un funzionario e il giorno dopo si ottiene una risposta. La corruzione praticamente non esiste e i rapporti si basano sulla fiducia. In questa terra tutti hanno una possibilità.
Se si sogna di avviare un’attività, si fa tutto online, con estrema facilità e velocità. Tempo per registrare una società: un giorno. Costo: circa 160 dollari neozelandesi (100 euro). Basta guardare il sito dell’Inland Revenue, dove tutto è spiegato nei minimi particolari.
In pratica, si sceglie la forma legale che si vuole dare alla propria impresa, scegliendo tra: Sole trader (impresa individuale), Partnership (una sorta di società di persone) e Company (la società di capitali, che non richiede tuttavia un capitale iniziale). Dopodiché occorre richiedere un IRD number (un Codice fiscale, personale o aziendale) e aprire un conto online con Inland Revenue. Tutto qui.
I permessi necessari per gli stranieri sono minimi. Per ottenere il Visto per business (l’Entreprenur Work Visa), che vale 12 mesi, più l’eventuale rinnovo di altri 24 mesi, occorre presentare un business plan dettagliato e possedere almeno 65mila euro da investire. Tuttavia, se l’attività riguarda il campo dell’ICT o quello scientifico e presenta un certo livello di innovazione, l’investimento può non essere necessario.
Ma quali sono i settori su cui puntare?
Malgrado agricoltura e allevamento rivestano ancora oggi un ruolo importante nell’economia neozelandese, altri settori importanti sono manifattura, legname, costruzioni, turismo e servizi finanziari. Un altro campo che si sta espandendo è quello dello sviluppo di software: tante sono le startup nate negli ultimi tempi, frequentemente acquistate da aziende americane. Il punto di riferimento per tutte queste startup è la città di Wellington, che oltre a vedere la presenza di un incubatore offre anche molteplici iniziative di supporto.
I giovani in Nuova Zelanda sono davvero visti come una risorsa. Spesso, a causa della carenza di talenti e di figure professionali quali sviluppatori Android, Javascript e web architect, lo Stato cerca di attrarli offrendo loro un lavoro in startup e aziende digitali e pagando addirittura le spese di viaggio.

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2017-10-01T10:56:50+02:001 Ottobre 17|Estero|