Come investire nella subscription economy

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DESCRIZIONE

Il concetto è un po’ quello dell’abbonamento, anche se in realtà è probabilmente da aggiornare. Perché la subscription economy è qualcosa di più: è una strategia efficace che vuol dire entrate costanti, clienti fidelizzati, maggiore presa sul target giovane e relazioni di qualità.

Ma andiamo con ordine. Secondo una recente ricerca, in Europa l’85% della popolazione ha sottoscritto almeno un abbonamento. Nel nostro paese la percentuale scende al 74%, ma oltre il 50% dei connazionali ne ha attivati tra due e cinque. E la tendenza è decisamente in aumento.

Per le aziende si tratta di un’opportunità importante, perché rispetto agli abbonamenti tradizionali, l’utilizzo dei big data e dell’intelligenza artificiale consente di creare ed estrarre valore. Per una fetta importante del mercato, oggi l’obiettivo non è più quello di vendere un bene o un servizio alla volta, ma di far sottoscrivere un abbonamento che a fronte di una cifra fissa, dia un accesso al palinsesto di proposte. I vantaggi per entrambe le parti sono duplici. L’utente può infatti risparmiare, magari ottenendo l’accesso ad un bene che altrimenti non avrebbe potuto permettersi. Dall’altra parte le aziende possono accedere ad incassi più regolari e costanti, spesso ricevuti in anticipo. Inoltre ottengono subito la possibilità di poter studiare il comportamento dell’acquirente.

Rispetto al canonico abbonamento, infatti, a fare la differenza oggi è l’elemento digitale che consente alle aziende, una volta che il contratto sia stato sottoscritto, di monitorare i consumi, capire i bisogni e formulare offerte one to one, magari sfruttando algoritmi in grado di percepire le preferenze del cliente, così da andare a colpo sicuro.

E allora, chi può cogliere l’opportunità della subscription economy? In effetti, tutti. Dal barista, che può offrire il carnet “10 caffè a 10 euro”, al ristorante che propone 30 pranzi per un mese ad un costo fisso, fino all’azienda che a fronte di un abbonamento mensile fornisce scatole che contengono selezioni di prodotti tematici. La formula funziona poi benissimo con musei, cinema e teatri, ma anche nel campo della formazione, con la proposta per esempio di videocorsi. Attenzione però, perché cogliere questa occasione non è facile. Non si tratta di una formula magica, ma del frutto di una strategia. Richiede personale preparato e dedicato, meglio se giovane, ed anche un processo di digital transformation.

2020-05-02T12:16:52+02:002 Maggio 20|Focus|