Come fare business con i device ricondizionati

DESCRIZIONE

Il più grande mercato quando si parla di economia circolare è senza alcun dubbio quello dei device ricondizionati.

Da qualche tempo, infatti, è in atto una netta diminuzione delle vendite di dispotivi nuovi e ad una crescita continua di quelli ricondizionati. Si tratta di un trend senza precedenti, iniziato nel 2017. Il 2017 è stato l’anno in cui, per la prima volta nella storia, le vendite di prodotti nuovi sono calate del 5,6% rispetto al precedente. Ma quali sono i numeri dietro questo fenomeno?

Ogni anno in Italia si producono circa 800mila tonnellate di rifiuti elettronici. Di questi solo il 43% viene riciclato. La restante parte finisce o direttamente nel sacco nero della spazzatura, oppure in qualche cassetto, dimenticata. Si stima che attualmente siano circa 120 milioni i dispositivi elettronici che rimangono nelle case degli italiani, inutilizzati. Si tratta di numeri da capogiro, che nascondono notevoli opportunità di business.

Perché questi dispositivi possono essere molto spesso ricondizionati e rivenduti nuovamente a nuovi acquirenti.

Ma che cosa vuol dire “ricondizionare”? I prodotti hi-tech (computer, stampanti, smartphone, etc) sono rigenerati o ricondizionati quando qualcuno li analizza, li ripara, li sostituisce nelle componenti difettose, li testa e li re-imballa. E poi li vende ad un prezzo scontato. Il vantaggio è duplice. Da una parte i consumatori possono risparmiare fino al 60% rispetto al prezzo originale. Dall’altra l’ambiente ne beneficia attraverso la conseguente riduzione di rifiuti e di emissioni di CO2.

Le potenzialità per il mercato dei device ricondizionati sono altissime. Lo dimostrano i tanti negozi fisici che sono stati aperti negli ultimi anni, alcuni dei quali hanno portato addirittura alla nascita di franchising. E così, se c’è qualcuno che si è specializzato unicamente sull’attività di riparazione, altri hanno dato vita a dei veri e propri e-commerce. Come? Contattando le grandi aziende e le banche, che di tanto in tanto sostituiscono gli smartphone dei loro dipendenti e vendono i vecchi, per poi riproporre questi dispositivi sui loro marketplace.

Chiaramente, per capire quali modelli acquistare, risultano fondamentali i feedback degli utenti, inspensabili per riuscire a raggiungere velocemente la redditività.

2020-03-08T12:08:05+02:008 Marzo 20|Senza categoria|