Come darsi alla bachicoltura

DESCRIZIONE

L’Italia in passato è stata per secoli leader nella produzione della seta. Primato mantenuto fino alla Seconda guerra mondiale, quando è iniziato un inarrestabile declino. Alla fine degli anni 70, hanno chiuso le ultime filande, ma ora, finalmente, si ricomincia a fare sul serio. La bachicoltura sta ritornando in voga.
Le ragioni? Prima di tutto geografiche. Nel nostro paese l’attività può essere svolta quasi ovunque, perché il clima mediterraneo è adatto a questo tipo di produzione.
Per iniziare è sufficiente mezzo ettaro di terreno, quanto occorre per effettuare una piantumazione di gelsi (la foglia di gelso è l’unico alimento di cui si nutrono i bachi). Una talea costa all’incirca poco più di un euro, per un ettaro servono 2.100-2.500 piante. Dopo tre anni, si parte a pieno regime con l’allevamento.
A quel punto, occorre dotarsi dei kit di uova detti telaini, forniti dal Crea-Api di Padova, che dispone di 200 razze diverse di bachi; ogni telaino contiene 20mila uova; con un ettaro piantumato interamente a gelseto si riescono ad allevare 20-25 telaini, commercializzati in questo momento al prezzo di 20 euro l’uno. Se i bachi vengono allevati in modo appropriato, ogni telaino produce circa 25-30 kg di bozzolo fresco.
Una volta generato il raccolto, i bozzoli vengono dunque conferiti presso il centro più vicino, che si occupa di essiccarli per poi commercializzarli. Facendo due conti, per “allestire” un ettaro di terreno per la bachicoltura, occorrono 4.000 euro per i gelsi e 500 euro per i telaini. L’unico inconveniente sono i tempi di attesa per entrare a regime. L’alternativa è di partire con gelsi già “adullti”, ma in questo caso l’investimento unitario per pianta lievita sensibilmente.
E i ricavi? La resa di un ettaro destinata alla bachicoltura può essere di 10mila-13 mila euro, equiparabile a quella di un terreno coltivato a vite prosecco. L’attività tuttavia è molto impegnativa e non bisogna prenderla sotto gamba. Il ciclo di produzione avviene due volte all’anno, a maggio-giugno e a settembre. Si tratta circa di 4 o 5 settimane di lavoro, ma molto intense, perché bisogna occuparsi continuamente di nutrire i bachi con le foglie di gelso, sminuzzandole durante le prime età larvali per poi dare le foglie intere nelle ultime.

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INVESTIMENTI

Descrizione Costo
Gelsi (per 1 ettaro di terreno) 4.000 €
Telaini (per 1 ettaro di terreno) 500 €
Totale 4.500 €

 

2016-06-19T10:41:57+02:0019 Giugno 16|1.000-10.000 €, Commerce|