Come produrre mascherine innovative

mascherine

DESCRIZIONE

Generosità, creatività, talento e stile. Sono le qualità dell’Italia, paese tradizionalmente manifatturiero. E sono in tanti gli imprenditori che nel Belpaese, costretti a chiudere a causa del lockdown, hanno deciso di riconvertirsi, e di cimentarsi nella produzione di un oggetto che probabilmente mai avrebbero pensato di produrre: le mascherine.

Produrre mascherine è stata per molti una necessità. Ma come spesso succede in questi casi, gli italiani non hanno smesso di fare ciò che sanno fare meglio, ovvero innovare. E lo hanno fatto creando mascherine con materiali mai provati prima, oppure innovando completamente il processo produttivo.

Prima di tutto, chiariamo un po’ le idee. Esistono essenzialmente 3 tipologie di mascherine. Ci sono le cosiddette mascherine “altruiste”, quelle chirurgiche per intenderci, che non proteggono la persona da contaminazioni esterne ma servono semplicemente a proteggere gli altri. Poi ci sono le cosiddette mascherine “egoiste”, le FFP1, FFP2 e le FFP3 con la valvola. Queste proteggono soltanto chi le indossa, ma non gli altri, poiché dalla valvola esce il respiro. Infine, ci sono le mascherine “intelligenti”, le FFP2 o FFP3 senza valvola, le quali proteggono sia se stessi che gli altri, ma sono molto difficili da portare perché rendono difficoltosa la respirazione. E le altre? Tutte le altre diverse da quelle descritte non sono un dispositivo medico né un dispotivo di protezione individuale. Possono essere prodotte sotto la responsabilità del produttore, che deve assicurare la sicurezza del prodotto.

In questo panorama gli imprenditori nostrani si sono sbizzarriti. C’è dunque chi ha prodotto mascherine realizzate in maglia di nylon, aderenti al viso come un guanto. Ma c’è anche chi le ha prodotte in cotone o in lycra, lavabili e riutilizzabili, con tanto di tasca portafiltro. E poi c’è chi ha deciso di sperimentare, realizzando per esempio delle mascherine al grafene. Il grafene è un materiale dalla considerevole capacità antibatterica, che aumenta la capacità filtrante della mascherina. Anche le mascherine realizzate con un filato di carbonio presentano caratteristiche interessanti. Le proprietà del carbonio possono infatti ridurre considerevolmente la penetrazione degli agenti esterni.

C’è infine chi si è concentrato non tanto sul tessuto, quanto sulla modalità di produzione delle mascherine, sfruttando le potenzialità delle stampanti 3D. Così sono state realizzate le prime visiere protettive in Nylon PA12. Con la stampa 3D basta infatti semplicemente un file nel formato adeguato e in poche ore ci sono i pezzi.

2020-05-17T10:31:04+02:0017 Maggio 20|Wellness & Free Time|