Come finanziarsi con il venture capital

DESCRIZIONE

Nato negli Stati Uniti alla fine degli anni 50 per finanziare le prime imprese tecnologiche, il venture capital è un fenomeno che si è diffuso poi ovunque e che oggi sta crescendo in modo inarrestabile. Ma che cos’è esattamente? Come funziona? Soprattutto, come usufruirne?

Partiamo dall’inizio. Il venture capital è una forma di investimento che scommette su aziende ad alto rischio di fallimento, ma che allo stesso tempo possono portare a ritorni economici incredibili. In Italia coloro che se ne occupano sono delle società che devono avere la forma di una Sgr (Società di gestione del risparmio), in cui delle persone fisiche, i cosiddetti general partner, raccolgono capitali da investitori istituzionali, per poi investire in un portafoglio di startup, fornendo consigli e anche contatti commerciali. Il loro obiettivo è quello di trasformare l’investimento in un ritorno monetario certo, effettuando quella che nel gergo è chiamata “exit”.

Le startup oggetto degli investimenti sono essenzialemente di due tipologie: startup che impiegano tecnologie digitali capaci di scalare velocemente, oppure startup biotech, che se capaci di risolvere un problema connesso alla vita delle persone, sono in grado di raggiungere un mercato molto vasto.

I fondi di venture capital sanno perfettamente che il 90% delle startup in cui investono falliranno. Fa parte del gioco. Questo significa che il rimanente 10% deve avere dei rendimenti tali da ripagare tutti gli investitori. Essere capaci di selezionare questo 10% è una vera e propria sfida, dura da vincere, se si considera che i fondi di venture capital con performance positive sono pochissimi.

Ma come e soprattutto quando una startup può richiedere l’aiuto di un fondo di venture capital?

Tipicamente una startup si può rivolgere ad un fondo nella fase di “early stage”, la fase iniziale. Tuttavia deve essere in grado di dimostrare che il proprio modello di business funziona, ovvero che riesce a generare ricavi, e che questi ricavi sono in crescita. Se si è in grado di dimostrare ciò, allora si può chiedere un investimento. Di quanto? In genere si domanda l’ammontare di capitali necessario per arrivare al prossimo obiettivo di fatturato, che porti ad un aumento di valutazione della startup.

Controindicazioni? Una volta che il fondo eroga il suo investimento, la startup dovrà fare quello che ha promesso. Il venture capitalist vanterà inoltre alcuni diritti, tra cui quello di nominare un certo numero di membri del consiglio di amministrazione.

2019-03-17T08:21:29+01:0017 Marzo 19|Focus|