Come aprire un bar a tempo

DESCRIZIONE

L’idea del bar a tempo è di un imprenditore russo, Ivan Mitin, che ad oggi ne ha aperti addirittura una decina. Ma il format piace e sono tanti gli imprenditori che lo stanno replicando ovunque, in tutta Europa.
Il concetto è semplice: avviare un bar che sia anche uno spazio di coworking, dove i clienti siedono, consumano e pagano solo il tempo che trascorrono all’interno del locale. Generalmente la prima ora si spende una cifra che si aggira intorno ai 5 euro, cui si aggiunge un altro euro e cinquanta ogni mezz’ora, dalla seconda ora in poi. Chiaramente esistono anche altre formule, tra cui la possibilità di creare abbonamenti giornalieri e mensili, ma il funzionamento è quasi sempre lo stesso. Il cliente entra e all’ingresso riceve un tesserino elettronico su cui è segnata l’ora d’ingresso. Con quel tesserino ha accesso ad un buffet illimitato, composto da croissant, stuzzichini, pasticceria secca, tè e caffè, ma anche a tutta una serie di servizi, come il wi-fi, e postazioni di lavoro, con tanto di stampanti e scanner. Quando ha finito ed esce, restituisce il tesserino e paga il tempo trascorso.
Per avviare questo tipo di attività, i principali ostacoli sono due: trovare un locale adatto, collocato preferibilmente in una zona centrale o comunque trafficata, ed affrontare le pratiche burocratiche. La legge prevede corsi sull’igiene, come l’Haccp, e corsi per la somministrazione di bevande e alcolici, quali il Sab. Meglio comunque affidarsi a professionisti per sbrigare gli impegni più complessi.
Capitolo investimenti. Per avviare un bar a tempo servono circa 50 mila euro cui bisogna aggiungere l’affitto di uno spazio di almeno 100 mq e l’acquisto di frigoriferi, bollitori, tostapane, forni a microonde, oltre che naturalmente dei tesserini elettronici che misurano il tempo.
Da non sottovalutare inoltre è l’attività di promozione. Ci vuole tempo per farsi conoscere e spiegare la formula innovativa ai clienti, ancora di più per fargli capire i vantaggi. Fondamentale diventa quindi l’utilizzo dei social network. Meglio creare fin da subito una pagina su Facebook e contattare giornalisti e blogger per pubblicizzare adeguatamente il locale.

[divider]

BUROCRAZIA

[checklist]

  • Corsi sull’igiene (Haccp)
  • Corsi per la somministrazione di bevande e alcolici (Sab)

[/checklist]

[divider]

INVESTIMENTI

Descrizione Costo
Allestimento 50.000 €
Attrezzature 20.000 €
Totale 70.000 €

 

2015-07-19T08:10:02+02:0019 Luglio 15|50.000-75.000 €, Commerce|