Come avviare un campo da calcetto

DESCRIZIONE

Secondo le ultime statistiche, sono circa 3 milioni e mezzo gli appassionati di calcetto in Italia. Il calcetto, infatti, è uno sport amatissimo dai giovani ma, al contempo, abbraccia anche un’ampia fascia di popolazione con un’età compresa tra i 30 e 50 anni. Un vero e proprio plotone di atleti che, ogni settimana, indossano gli scarpini e si ritrovano sul campo per sfidarsi con gli amici, in quello che rappresenta un momento sacro, irrinunciabile, un appuntamento davvero inderogabile.
La sostanziale differenza tra il calcio ed il calcetto è rappresentata dall’ampiezza del campo da gioco. Mentre la partita di calcio si disputa su di un campo da 11, per giocare a calcetto si utilizzano campi da 7 o addirittura da 5. Nella maggior parte dei casi il fondo del campo è ricoperto con un manto erboso sintetico che consente un ottimo drenaggio dell’acqua piovana (offrendo la possibilità di utilizzare il campo anche dopo un acquazzone) e, rispetto al prato naturale, non necessita di grandi manutenzioni.
Avviare un campo di calcetto può rappresentare un interessante investimento, che consente di avere degli ottimi ritorni.
I requisiti necessari per avviare un campo da calcetto sono davvero minimi. E’ sufficiente essere ben inseriti nel panorama calcistico locale (al fine di proporre la propria sede per la disputa dei tornei annuali), avere un’ottima predisposizione al rapporto con il pubblico ed essere in possesso di una spiccata predisposizione all’occupazione di ruoli dirigenziali.
La scelta fondamentale in questo tipo di business è quella della location. Per individuare la zona maggiormente adatta ad accogliere un campo di calcetto, è bene orientarsi verso le aree che possono garantire un bacino di utenza minimo di 35.000 persone ed una adeguata distanza da altri pericolosi competitors. Una volta individuato il luogo ideale, una buona strategia di marketing fa il resto.
Ma qual è l’investimento iniziale per cominciare? Per realizzare un campo da calcetto da sfruttare esclusivamente nei mesi estivi (quindi senza contemplare eventuali coperture), al netto dei costi di realizzazione degli impianti necessari per offrire ai clienti i servizi accessori fondamentali (bar, docce, spogliatoi ecc.), l’investimento base si aggira intorno ai 50.000 euro. La cifra lievita sensibilmente nel momento in cui si decide di “mettere stabilmente a reddito” l’investimento fatto, rendendo il campo disponibile anche durante i mesi invernali. In questo caso però, il maggiore sforzo sostenuto per rendere la struttura praticabile anche durante i rigidi mesi invernali, viene pienamente ripagato, dal maggiore guadagno che se ne può ottenere.
Alcuni suggerimenti: per aumentare i profitti, gli esperti consigliano di affiancare all’attività un valido servizio di ristorazione, in cui poter consumare un pasto veloce o semplicemente riposarsi sorseggiando un buon caffè, ma anche di prevedere la realizzazione di alcuni campi da tennis, qualora chiaramente gli spazi lo consentano.

 

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INVESTIMENTI

Descrizione Costo
Avvio di un campo per l'estate 50.000 €
Totale 50.000 €

 

2017-03-05T09:49:59+02:005 Marzo 17|50.000-75.000 €, Wellness & Free Time|