Come aprire un negozio di prodotti sfusi

DESCRIZIONE

È un business che piace per due ragioni. Piace perché si risparmia tanto, quasi mille euro all’anno, comprando piccole quantità di prodotti, che riducono gli sprechi, ed evitando di pagare il prezzo delle confezioni. Ma piace anche per lo spirito ecologico e l’idea di riutilizzare i contenitori, preservando così l’ambiente. Stiamo parlando dei negozi di prodotti sfusi.
In questi “negozi alla spina” si vendono generalmente alimentari, tra cui frutta, verdura, legumi, pasta e spezie, ma anche profumi, detersivi e detergenti. Il tutto fruibile mediante appositi erogatori, alcune volte a disposizione diretta del cliente, oppure (più consigliato per evitare contaminazioni) gestiti solo dal negoziante. Con margini di tutto rispetto, che variano dal 50 al 70% per prodotto, ma che possono essere addirittura superiori se si riescono a trovare i giusti fornitori.
Il negozio deve avere una superficie di almeno 40 mq, suddivisi per tipologia merceologica, con gli erogatori a parete disposti lungo gli spazi verticali. L’investimento, per chi decide di fare tutto da solo senza avvalersi di soluzioni in franchising, richiede almeno 70 mila euro, da dividere tra merce, attrezzature a arredi.
La burocrazia varia chiaramente a seconda della tipologia di prodotti trattati, e a seconda del comune interessato. Chi somministra alimenti e bevande al pubblico deve avere conseguito lo Spab. Inoltre sono necessari l’apertura della Partita Iva, l’iscrizione al Registro delle Imprese, l’iscrizione all’Inps e all’Inail, la firma digitale e la posta elettronica certificata.
Ma quanto può rendere un negozio di questo tipo? Con i margini di cui abbiamo parlato il pareggio può essere raggiunto in alcuni casi già al secondo anno, con un fatturato medio, che in genere per il primo anno non supera i 200 mila euro. La variabile fondamentale è la location. Se non si sceglie una zona a traffico pedonale e non si riesce a dare visibilità alla merce, attraendo i clienti, i profitti si riducono molto. Fondamentale, quindi, prima di un’apertura, valutare attentamente l’area facendo opportuni studi preliminari.

[divider]

BUROCRAZIA

[checklist]

  • Apertura della Partita Iva
  • Iscrizione al Registro delle Imprese
  • Inps e Inail
  • Firma digitale e posta elettronica certificata
  • Eventuale Spab se si somministrano alimenti e bevande

[/checklist]

[divider]

INVESTIMENTI

Descrizione Costo
Merce  30.000 €
Arredi 10.000 €
Attrezzature 30.000 €
Totale 70.000 €

 

2014-06-11T05:53:05+02:0011 Giugno 14|50.000-75.000 €, Commerce|