Come ottenere capitale liquido in 3 modi

DESCRIZIONE

Quando si avvia una startup, indipendentemente dal successo che riscuote, ad un certo punto occorre compiere delle scelte che la portino a ingrandirsi. Per fare ciò, e riuscire a condurre il proprio brand e la propria azienda ad un gradino più alto, è spesso necessaria una iniezione di liquidità. Tuttavia, il credito bancario ordinario può portare ad uno stress notevole, dovuto principalmente alla pressione degli interessi da corrispondere. Ma esistono altri modi per finanziarsi?
La risposta è affermativa e in particolare, tra le soluzioni di finanza aziendale più diffuse, ve ne sono 3 che meritano di essere approfondite: i recenti Mini bond, il Private equity, ed infine i contratti privati di investimento.
I Mini bond sono un recente strumento, una nuova possibilità per le Pmi italiane. Si tratta di titoli di debito (a medio o lungo termine) emessi da Pmi non quotate, che posso essere utilizzati per operazioni di refinancing, di investimento straordinarie oppure per piani di sviluppo. Le condizioni? Per avere l’autorizzazione a procedere con l’emissione dei Mini bond è necessario che l’ultimo bilancio depositato sia stato analizzato da un revisore legale, che i titoli emessi siano collocati presso investitori qualificati (non già soci) e che l’emissione sia assistita da uno sponsor (quali per esempio banche, Sicav, società di gestione,etc.).
Una seconda alternativa è quella di ricorrere al private equity, un’operazione attraverso la quale un interlocutore esterno acquisisce una partecipazione nella società attraverso un aumento di capitale riservato, con quote non di controllo, ma con impatto sulla governance. Il socio in questo caso può conferire importante know-how strategico e finanziario, con l’idea di supportare finanziariamente e strategicamente l’azienda per un certo arco di tempo, farla crescere, e poi realizzare una plusvalenza sul capitale investito attraverso un atto di vendita delle quote precendetemente acquisite, che generalmente, nel durante si sono rivalutate di una percentuale almeno a 3 cifre.
Infine, vi sono gli investimenti fatti da privati. Attraverso i contratti privati di investimento, questi possono acquisire quote con un aumento di capitale riservato e/o con lo strumento finanziario dei soci. In questo caso, mentre da una parte l’azienda riesce ad avere subito una iniezione di liquidità per far fronte ai suoi bisogni, dall’altra l’investitore può ricavare una rendita sulla liquidità offerta a prestito mediante interessi e, successivamente, realizzare una plusvalenza attraverso una exit.
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2019-03-03T10:34:34+02:003 Marzo 19|Focus|